Intimità: il punto più interno di te
Quasi nessuno ci arriva. Ecco perché.
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Quello che non ci diciamo sull'intimità
Durante la nostra ultima edizione del seminario Sogni & Desideri a Padova, una donna chiese come tema di osservare la relazione matrimoniale con suo marito (presente in sala), perché qualcosa si era bloccato. Il suo desiderio consapevole era avere l'amore di lui, mentre il vero desiderio inconscio era riscoprire una nuova intimità con l'uomo che ama.
L'amore come movimento e come concetto lo accettiamo tutti. Lo vogliamo, lo cerchiamo, lo scriviamo nelle dediche.
L'intimità, invece, è quel momento preciso in cui l'altro ti vede. Non l'immagine che hai costruito. Non la versione che hai scelto di mostrare. Te. Così com'è.
Appena abbiamo messo in scena la dinamica, in pochi secondi il quadro della situazione era già chiara: il marito già ama la moglie, ma tra loro due il flusso intimo è interrotto dalla madre della donna che era collocata nel percepito della coppia a pochi centimetri dal volto della figlia. La moglie, in pieno disordine sistemico, sentendosi addosso la responsabilità di dover "salvare" la mamma non permetteva alla relazione di fluire e autonutrirsi. Il marito, per questa ragione, ha preferito fermarsi e dedicarsi ad altro, per esempio al lavoro.