Se non controlli i tuoi sogni, loro controlleranno te

Se non controlli i tuoi sogni, loro controlleranno te

Qual è il tuo Sogno?

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Durante lo scorso seminario "SOGNI & DESIDERI" a Milano, un partecipante era indeciso se dedicare il tempo della pensione a un'attività che gli piace molto, a contatto con la natura — scelta che comporterebbe però un cambio di vita e di identità — oppure assecondare la proposta del suo datore di lavoro per un prestigioso ruolo con uno stipendio da capogiro, rinunciando alla prima opzione. Quando parlava, l'uomo sembrava indirizzare il desiderio verso la promozione, eppure un sussurro interiore lo faceva tentennare.
Dopo il nostro esercizio introspettivo, abbiamo messo in scena entrambe le possibilità con due rappresentanti: una donna, che riceveva i vettori informativi della super promozione, e un uomo che rappresentava l'attività nella natura. Al partecipante non avevo spiegato chi rappresentasse cosa; lui andò dritto verso la donna. Questa, sul più bello, gli voltò le spalle. L'uomo frenò di colpo esclamando d'istinto: "Ah no!". Aveva capito con l'anima. Decise quindi di indietreggiare: in quel momento per lui era tutto chiaro.
Abbandonò per natura ogni interesse per la promozione e andò verso il rappresentante uomo.
Lì c'era forza e rigenerazione.
Il Seminario è proseguito con altre storie toccanti: una donna ha visto trasformarsi i propri desideri una volta ritrovata la posizione sistemica con la madre; un'altra partecipante, che inizialmente non riusciva a mettere a fuoco il proprio sogno, lo ha percepito con chiarezza non appena si è connessa al vettore informativo che la attendeva.

Abbiamo poi lavorato con un giovane uomo, inizialmente rivolto al passato: cercava con amore il padre scomparso, ma restava così bloccato in un tempo lontano (mentre l'abbondanza e il denaro, come sappiamo, fluiscono solo verso chi guarda al futuro). Grazie al movimento sistemico, ha potuto ritrovare il padre nel proprio cuore e voltarsi finalmente verso il domani. Un altro partecipante ancora è apparso intrappolato nell'immagine adolescenziale di un desiderio ormai irrealizzabile; questo lo rendeva indisponibile ai nuovi, autentici desideri del suo essere adulto.

C'è una cosa che nessuno ti dice sui desideri e sui sogni che ti hanno fatto fare - fin da giovane - certe scelte piuttosto che altre: non tutti sono tuoi.

Alcuni li hai ereditati. Alcuni li hai adottati per sopravvivere. Alcuni li porti avanti per conto di qualcun altro, da così tanto tempo che ormai li chiami "io". E il bello è che ci credi davvero. Non metti neppure in discussione le idee di cui non conosci la provenienza ma con cui ti identifichi... e che segui. Questa è una delle prime cause di infelicità.

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